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about me

dorinmihai.com

Dorin Mihai, classe 1980, è nato a Galati e vive a Rimini (ITA). Formazione ed esperienza in information tecnology, photoreporter dal 2015, autore di numerose mostre in Italia. Nel 2014 l’incontro a Rimini con il coreografo Claudio Gasparotto lo avvicina alla danza e alla fotografia di scena, attraverso una collaborazione assidua e permanente. Nel 2015 indirizza la propria attività artistica verso il fotogiornalismo rurale dando vita al “Laboratorio F64” progetto nato per far avvicinare i giovani alla fotografia attraverso corsi e workshop fotografici. Il centro del suo lavoro e della sua ricerca artistica si sono focalizzati in questi ultimi anni nel racconto della realtà rurale delle varie comunità sia nella sua terra di origine, la Romania, che in giro per il mondo. Questo suo impegno ha portato nel 2017 a dar vita insieme a Claudio Maria Lerario a AYZOH (www.ayzoh.com), centro di fotografia documentaria e progettazione editoriale focalizzato sulla rappresentazione del senso di comunità— in tutte le sue forme: positive, ambigue o contraddittorie, con un interesse particolare per quelle comunità con un’attitudine conciliatrice, umanitaria e aperta capaci di armonizzare la difesa della propria diversità culturale.

” La mia passione per la fotografia nasce dal divieto di usare la macchina fotografica. Avevo 6 anni quando mio padre mi vietò di toccare uno dei pochi oggetti tecnologici che avevamo in casa, una SMENA analogica che tutt’ora conservo con amore. Spesso di nascosto, quando rimanevo da solo aprivo quel cassetto, la prendevo tra le mani, e facevo finta di scattare. Quell’oggetto mi ha affascinato per degli anni, lo consideravo fonte d’immagini, testimoni del passare del tempo. Ricordo ancora il suono della mia prima fotografia scattata per errore solo perché nel mio innocente gioco da bambino avevo trovato il rullino tirato.

La vita mi ha portato a studiare informatica e da lì a breve ad esercitarla come professione , ma il mio pensiero era rimasto alla vecchia SMENA di mio padre. Eravamo già nell’era del digitale quando, nel 2011, dopo un lungo periodo, mi sono riavvicinato alla fotografia. Da allora non ho più smesso di imparare, guardare, sentire, fuori e dentro di me…”

Solo exhibitions

2018, Via Castiglione 67 Bologna – Romania-Gente, Luoghi e Costumi

2017, Museo Pinacoteca San Francesco RSM – Luci dell’Est

2017, Palazzo Antonini Università di Udine – Luci dell’Est

2017, Farneto (RN) – Risguardi

2013, Pour Parler (RN)

Group exhibitions

2018, Rimini Common Space (RN) – riMin i n v e r n o 

2016, Caffè dell’Orto – Iceberg

2016, Consolato Generale di Romania a Bologna – Romania-Gente, Luoghi e Costumi

2016, Oratorio del Santissimo Sacramento (FI) – Romania-Gente, Luoghi e Costumi

2016, Bettole (SI) – Romania-Gente, Luoghi e Costumi

2016, Sala Rosa Università di Siena – Romania-Gente, Luoghi e Costumi

2015, Arboreto Cicchetti Riccione – Romania-Gente, Luoghi e Costumi

Grants

2018 MAXXI, Roma 1st prize for Amarcord sal men

2018 Best Care for Dem, Amsterdam, 1st prize Amarcord sal men

Clients

Agrodolce, Alitalia, Artisti in Piazza, Auto In Toyota RN, AVGEO Art Space, Barafonda, Caracol, Cartoon Club, Chantaride, Drama Teatro,

Easy Hotel, Elle, Ferri Ford RN, Fior di Pelle, Geronimo, In Vivo Duo, LAB, LOOB1A, Movimento Centrale Danza&Teatro, Opera Bianco, 

Teatro Ridotto, Terre Solidali, Teatro Patalò, Siropack.

È un'illusione che le foto si facciano con la macchina... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa.
Henri Cartier-Bresson